TRAVO BALAFOLK


Nel Parco Archeologico Villaggio Neolitico di Travo nella splendida Val Trebbia

TRAVO BALAFOLK


Il festival musicale dell'estate in Val Trebbia


Possiamo ormai affermare che uno degli appuntamenti musicali di spicco dell’estate in Val Trebbia è diventato Travo Balafolk, evento realizzato dagli “Amici del Castellaro” in sinergia con “Cooperativa Fedro” – Dal Mississippi al Po – e in collaborazione con il Comune di Travo che come tutti gli anni trova la sua venue nella suggestiva cornice del Parco Archeologico Villaggio Neolitico. Nelle varie edizioni che si sono svolte, si sono alternati sul palco grandi nomi della musica italiana, spaziando dal pop al folk, passando anche per la musica punk da balera.


È sempre con grande soddisfazione che Fedro cooperativa presenta le edizioni di Travo Bala Folk, selezionando grandi nomi, ma anche giovani proposte della scena musicale nazionale che incontrano sempre il piacere del pubblico attento di questo Festival. Gli ultimi anni sono stati sicuramente difficili, ma Fedro ha tuttavia fortemente creduto che la cultura potesse essere un potente antidoto alla paura e i risultati raccolti negli anni lo hanno dimostrato. Il Parco Archeologico Villaggio Neolitico di Travo che ospita il festival è da sempre un luogo magico in grado di accogliere artisti e pubblico in uno spazio a contatto totale con la natura e senza tempo.

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TRAVO BALFOLK


Gli ospiti e i protagonisti dell'edizione

2022

Si narra che Ernest Hemingway, sì proprio lui, lo scrittore premio Nobel con la passione per la corrida, i safari e la boxe, abbia definito la Val Trebbia “la valle più bella del mondo”.

Ernest Hemingway
Piacenza, 1945

Si narra che Ernest Hemingway, sì proprio lui, lo scrittore premio Nobel con la passione per la corrida, i safari e la boxe, abbia definito la Val Trebbia “la valle più bella del mondo”.

Ernest Hemingway
Piacenza, 1945

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VAL TREBBIA


Una terra sorprendente tutta da scoprire e da vivere nell'Appennino piacentino



La Val Trebbia è uno degli scenari più sorprendenti di tutta l’Emilia Romagna, custodito tra il verde dell’Appennino Piacentino e che, pare, impressionò anche Ernest Hemingway al suo passaggio nel 1945, il quale rimase estasiato di fronte al paesaggio del fiume che solcava i pendii verdissimi, perdendosi all’orizzonte per raggiungere il mare. Qui sono tanti gli itinerari e i posti meravigliosi da scoprire partendo da Travo, piccolo centro della bassa Val Trebbia che sorge sulla riva sinistra dell'omonimo fiume e che fa parte di una zona detta “Appennino delle 4 province”, dove le montagne delle province di Piacenza, Genova, Alessandria e Pavia confinano. La zona intorno a Travo è inoltre ricca di sentieri per il trekking e vede come tappe irrinunciabili le due cime che dominano la vallata: Pietra Perduca (659 m) e Pietra Parcellara (836 m), caratterizzate dalla presenza di rocce ofiolitiche, tradizionalmente chiamate del Diavolo. Una meta consigliata è poi la piccola frazione di S. Andrea che si affaccia sulla sponda ovest del fiume Trebbia, a poche centinaia di metri dal borgo. Qui sorgono la piccola Chiesa di S. Maria con significativi resti del suo passato romanico ed il Parco Archeologico, che conserva ancora in situ tracce di abitazioni risalenti al Neolitico. 

Lungo la Val Trebbia da Travo poi ci si può spostare verso Bobbio eletto “Borgo più bello d’Italia”, che ha conservato l’aspetto di un borgo medievale, ma con il fascino di negozietti, botteghe storiche, enoteche e ristoranti, ognuno da scoprire tra le stradine di ciottoli. Ed è proprio seguendo queste vie cittadine che si possono raggiungere l’Abbazia di San Colombano ed il Ponte Vecchio. Ma la visita a Bobbio non sarebbe completa senza una tappa al Castello Malaspina, costruito nel corso del ‘300 e roccaforte dei Guelfi durante le lotte con i Ghibellini di Piacenza. Vale la pena raggiungere la cima della sua imponente torre per godere di una vista panoramica della città, degli Appennini alle sue spalle e della valle che si apre dopo il corso del Trebbia. Il viaggio alla scoperta della Val Trebbia prosegue con una tappa in un piccolo borgo a pochi minuti di macchina da Bobbio: Brugnello, meglio conosciuto come “il Borgo degli Artisti”. Arroccato sulla sommità di uno sperone di roccia a 464 metri a picco sul fiume Trebbia, si tratta di un minuscolo agglomerato di case di pietra le cui origini risalgono addirittura al 560. Infine tornando verso Piacenza, val bene una sosta il borgo di Rivalta, il suggestivo borgo fortificato a guardia del fiume Trebbia, che conserva il suo aspetto medievale. L’imponente castello attorno al quale sorge, uno dei più affascinanti e meglio conservati dell’Emilia, ancora oggi è dimora privata ma visitabile, circondata da un magnifico parco.

L'ALBUM DEI RICORDI


Cartoline da un festival


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parco archeologico
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TRAVO arcobaleno
arisa
extraliscio_moreno
cani_della_biscia_travo
seba_dadati_valla
extraliscio band
sorah rionda
loutapage

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